Giovedì 15 Ottobre 2026 abbiamo visualizzato un fulmineo messaggio sulla chat whatsapp del Circolo Scacchi di Rimini. Alle ore 21 circa si sarebbe svolto un torneo di scacchi a Forlimpopoli nel Circolo Frampula!
Colto da improvvisa euforia decido di partecipare. Orario e sede di coordinamento: Piazza San Gregorio – Rimini – Ore 20.00.
Puntualissimi partiamo in direzione propostaci dal navigatore con due veicoli:
- Over 1900 – Giovannini – Voltolini – Ferri.
- Under 1900 – Monti – Onda – Bruschi.
La quota di iscrizione al torneo è di 4 euro per tutti – per gli audaci 5 euro a cui viene offerta bibita a scelta – specialità della casa. Noi abbiamo scelto tè verde.

Partecipanti 26.
- Massimiliano Ferri
- Mario Voltolini
- Roberto Giovannini
- Marco Landi
- Filippo Nicolini
- Filippo Bruschi
- Arturo Onda
- Claudio Sangiorgi
- Alex Sangiorgi
- Riccardo Morigi
- Marcello Rossi
- Andrea Quercio
- Adam Garoia
- Davide Brozzi
- Enrico Fiumana
- Andrea Giordano
- Umberto Girelli
- Emanuele Gjoka
- Michele Conti
- Michele Monti
- Matteo Ponti
- Luca Spignoli
- Alessio Toro
- Daniele Tramonti
- Giacomo Turci
- Alberto Vallicelli
1° Turno Davide Brozzi – Massimiliano Ferri = 1-0

2° Turno Massimiliano Ferri – Alberto Vallicelli = 1-0

3° Turno Andrea Giordano – Massimiliano Ferri = 0-1

4° Turno Massimiliano Ferri – Claudio Sangiorgi = 1-0

5° Turno Alex Sangiorgi – Massimiliano Ferri = 0-1
Alex ha preferito evitare di farsi fotografare.
Con 5 punti su 5 ha trionfato Roberto Giovannini – considerato che ci ha portato fino alla sede di gioco -la vittoria è più che meritata!

Enrico De Gori (Manager Organizzatore) – Roberto Giovannini (Vincitore) – Cattaneo Giorgio (Arbitro)
2° Classificato grazie al bucholz Marco Landi.

3° Classificato Filippo Bruschi grazie al bucholz.

4° Classificato a causa del bukholz Massimiliano Ferri

5° Classificato Michele Monti

1° U18 Adam Garoia

Premi a sorteggio offerti dalle Due Torri – dal 13 al 16°

Visione panoramica del Torneo sulla Torre – Partecipanti – Turni di gioco – Classifica Finale
Foto Varie


Bruschi – Giovannini (Finale incandescente giocato sul filo dei secondi)
17 Dicembre 1999
Storia degli scacchi
Gli scacchi sono un gioco antichissimo – ma non si conosce la sua precisa origine. Una leggenda vuole che un re – che voleva divertirsi – abbia espresso il desiderio di avere un gioco nuovo.
Molti sudditi gli presentarono le loro creazioni – ma il re non ne fu soddisfatto. Gli si presentò poi un uomo che aveva inventato gli scacchi – che al re piacquero molto. Come ricompensa il suddito che al re un chicco di grano per la prima casella della scacchiera due per la seconda quattro per la terza – ecc…
Il Re pensato che la richiesta fosse onesta glielo concesse. In realtà il numero di chicchi chiesto dal suddito era enorme e quando il se ne accorse fece decapitare il suddito.
I pezzi
Una scacchiera – dove si gioca una partita di scacchi – è formata da 64 caselle. (8×8). I pezzi sono in tutto 32 – 16 bianchi e 16 neri. All’inizio i giocatori devono sempre avere in basso a destra la casella bianca. Ogni giocatore dispone di: 8 pedoni – 2 torri – 2 cavalli – 2 alfieri – una regina – un re. Il pedone può muoversi solamente in avanti – di una casella per volta – tranne all’inizio del suo percorso – quando può avanzare di 2 caselle. Per mangiare – invece – può muoversi una casella in diagonale. (Tutti i pezzi mangiano nel loro punto di arrivo) Quando un pedone arriva nell’ultima traversa il giocatore che lo possiede deve trasformarlo in un pezzo (tutti tranne il re). Il cavallo si muove invece a L e va una casella orizzontale nella direzione voluta e di una orizzontale e verticale. E’ l’unico pezzo che può saltare gli altri. L’alfiere si può muovere in tutte le caselle che vuole in diagonale – a ogni alfiere sono perciò interdette fin dall’inizio 32 caselle. La torre si può muovere in tutte le caselle che vuole in orizzontale e verticale. La regina è il pezzo più forte – si può muovere in tutte le direzioni di quante caselle desidera. Il re è il pezzo più importante e si può muovere di una sola casella.
I valori
I pezzi hanno un loro valore – che spesso ti permette di decidere se cambiarlo per un altro oppure no.
Re = infinito
Regina = 10
Torre = 5
Alfiere = 3
Cavallo = 3
Pedone = 1
Il valore dell’alfiere e del cavallo sono uguali – ma la loro effettiva forza dipende dalla partita. Infatti in una posizione con molti pedoni e spazi chiusi il cavallo è il pezzo più agile e mobile – mentre al contrario è l’alfiere che può dominare la scacchiera.
Lo scacco e lo scaccomatto
Quando un pezzo ha punto d’arrivo dove è posizionato il re avversario e questo è quindi attaccato si ha uno scacco. Il re attaccato è costretto a difendersi in qualche modo – se non ha la possibilità di farlo si ha lo scaccomatto e la partita è vinta dal re avversario.
Il re si può difendere in diversi modi: può spostarsi – può interporre un pezzo lungo la traiettoria dell’attacco – può mangiare il pezzo che lo stà attaccanto.
La patta
Si può anche verificare – in una partita – una situazione di patta. Questo accade quando:
- I giocatori non hanno pezzi sufficienti per dare matto all’avversario.
- C’è una posizione di stallo.
- Passano 50 mosse senza avere mangiato pezzi.
La posizione di stallo si ha quando un giocatore a cui tocca muovere – non ha mosse legali a disposizione e non sotto scacco.
L’arrocco e l’en passant
L’arrocco è l’unica mossa che interessa 2 pezzi in una sola volta: il re e la torre. La mossa difensiva consiste nello spostare il re di 2 caselle verso la torre con cui deve arroccare – mentre questa lo deve superare di una casella affiancandolo.
Le condizioni per eseguire questa mossa sono:
- Il re e la torre non devono essere stati mossi.
- Il re non deve essere sotto scacco.
- Nel percorso del re non devono esserci delle caselle controllate da pezzi avversari.
L’en passant – invece – o presa al varco – consiste nella cattura di un pedone avversario. E’ eseguibile quando un pedone avversario – alla sua prima mossa avanza di 2 caselle e lungo il percorso attraversa una casa controllata da un pedone avversario – che ha la possibilità di mangiarlo. La cattura va eseguita immediatamente dopo la mossa dell’avversario – altrimenti non sarà più possibile.
Filippo Bruschi
Un sentitissimo ringraziamento a Enrico De Gori – al caso ha lasciato zero – ci ha gratificati con Sale Dolce di Cervia. Il sale dei papi. Ahh noi lo abbiamo regalato a Liudmylla – così la convertiamo! La sala è splendida – ampia e pulita – noi non la possiamo chiedere – ma a Cattolica vi è uno spazio simile!
Non vediamo l’ora di tornare a giocare un nuovo torneo a Frampula – se i riminesi ci faranno la cortesia di accompagnarci!