Lezione di scacchi per i bambini da 3 a 10 anni – 1

C’erano una volta – in una terra dimenticata – un Re ed una Regina bianca in eterna lotta con un Re ed una Regina nera. Ogni Re ed ogni Regina avevano un proprio Consigliere al proprio fianco – i quali erano dotati di un proprio Cavallo e vivevano ognuno all’interno della proprio Castello. Ognuna di queste Figure aveva per scudo un umile Contadino. I Contadini si prodigavano per spianare la strada a queste Figure e fare in modo che lo Spazio a loro disposizione fosse maggiore dello Spazio controllato dalle Figure avversario. In memoria delle loro eroiche gesta – i posteri formularono la seguente teoria: – “I Pedoni sono l’Anima degli Scacchi”. I Re erano coloro che prendevano le decisioni – spostavano Consiglieri e Cavalli a sostegno dei Pedoni avanzati e usavano i propri Castelli come rifugio – per salvaguardarsi dalle azioni delle Figure avversarie. I due Castelli erano molto potenti – al pari della Regina. La Regina usava le arti magiche per irrompere nelle fila dell’avversario usava formule magiche potentissime che cagionavano al Monarca nemico furiosi mal di testa. Le lotte erano cruente ed i poveri Contadini erano spesso chiamati al sacrificio. Tra i tanti Contadini – ve ne era uno generato da una stirpe Benedetta dal Signore degli Eserciti – era molto più intelligente dei suoi compagni ed armato di Coraggio decise di andare a parlare con il proprio Sovrano.

  • “Sire” – pronunciò con tono solenne – “Noi poveri Contadini siamo incaricati di aprire i varchi all’azione di Cavalli e Consiglieri – siamo sempre in prima linea – muoriamo giovani e non veniamo mai nominati nei libri di storia – le nostre gesta non vengono mai ricordate dal Grande Pubblico – sempre a lodare le azioni impavide dei Cavalieri – sempre a glorificare i saggi Consiglieri capaci di sgattaiolare da una zona all’altra del campo di battaglia. Questa guerra mortale deve finire. Lasciate che inventi per Voi altre Signorie – un gioco che vi tenga incollati dalla sera alla mattina e che lasci a noi umili servi – il piacere di pascere nelle vostre vigne.”
  • Il Re rimase molto colpito da tanto ardore e decise di ascoltare le indicazioni di questo Eletto fra i suoi servi.

Il giovane Contadino propose al Re Bianco di sfidare il Re Nero su una scacchiera formata da 64 caselle – a lui sarebbe spettata la prima mossa – poi si sarebbe proceduto in modo alternato. La scacchiera era divisa in traverse – da 1 a 8 ed in colonne da A ad H. Era alternata da caselle bianche e da caselle nere. Ai colori bianchi veniva assegnato il controllo iniziale della prima e seconda traversa – ai pezzi neri veniva assegnato il controllo iniziale della settima e ottava traversa. Ogni formazione disponeva di 8 Pedoni – schierati nella rispettiva seconda e settima traversa. Entrambi gli schieramenti disponevano di 8 Figure – disposte in questo ordine da sinistra a destra: Torre – Cavallo – Alfiere – Regina – Re – Alfiere – Cavallo – Torre. La casa h1 era colorata – per convenzione – di bianco. La prima regola asseriva: – “Regina Bianca su casa bianca – Regina Nera su casa nera”. Tale era la disposizione iniziale – nella mente del Giovane Contadino fu subito chiaro quale dovesse essere il movimento di tutti i Pezzi e Pedoni – ricordare quali che fossero nella notte dei tempi è poco importante – i tempi sono cambiati e quello che conta è conoscere ciò che la storia ci ha tramandato e imparare il movimento odierno di tali Figure. In modo che anche noi possiamo immaginarci Re e sfidare a duello i nostri nemici – senza che ciò causi ancora – inutile spargimento di sangue. Possiamo anche dilettarci in partite amichevoli con i nostri amici senza fare del male ad alcuno.

  • Ad ogni Pedone è concesso – unicamente come prima mossa – di avanzare di una o due caselle. Quando due Pedoni si fronteggiano testa a testa sono bloccati. Nel gioco degli scacchi è possibile catturare la pedina avversaria portando un proprio Pedone o Pezzo nella casa in cui si trova il Pezzo nemico sostituendosi ad esso. Il Pedone cattura solo in diagonale.

Diagramma 1

Nel diagramma 1 si può notare come il Pedone bianco in f4 ed il Pedone nero in e5 – abbiano la facoltà di catturarsi a vicenda. Il Pedone f4 – forma rispetto al pedone e5 – una cosiddetta LEVA – ossia un azione in grado di toglierlo dalla sua posizione.

Quando un Pedone raggiunge la sua ottava traversa ha il dovere di sostituirsi con un pezzo a propria scelta tranne il Re. Quindi si può riuscire a disporre di 10 Torri – 10 Cavalli – 10 Alfieri o 9 Regine.

Diagramma 2

Una regola speciale afferma che qualora un proprio pedone riesca a raggiungere la propria quinta traversa ed un pedone avversario che si trovi ancora nella propria seconda traversa lo affianca – il pedone in quinta traversa lo può catturare “Al varco” “En Passant” – come mostrato nel diagramma 2. Tale opzione va eseguita nella mossa in corso – non si può aspettare e pretendere di applicare tale regola dopo gli è stato concesso di raggiungere la propria quarta traversa.

Osserviamo il movimento delle altre Figure degli Scacchi.