Regole degli scacchi per bambini

//Regole degli scacchi per bambini

Anche se il web è pieno di siti che parlano delle regole degli scacchi, abbiamo pensato che i bambini le debbano apprendere seguendo un particolare ordine.

regole degli scacchi

Obiettivo del gioco

L’obiettivo negli scacchi è dare scaccomatto al re avversario, ciò accade quando il re è sotto scacco (ossia è attaccato) e stando a lui la mossa non vi si può sottrarre. Gli scacchi sono giocati su una scacchiera di 64 caselle, una delle regole degli scacchi è che essi siano posti inizialmente come nella figura seguente:

  • Le torri iniziano il gioco negli angoli.
  • I cavalli o cavalieri sono posti a fianco delle torri.
  • Gli alfieri sono messi a fianco dei cavalli, uno sta vicino al re e l’altro vicino alla regina.
  • Il re e la regina si posizionano nelle due caselle centrali sul bordo della scacchiera, per convenzione la regina bianca è posta su casa bianca e la regina nera su casa nera.

Quindi nella posizione di partenza i due re e le due regine si fronteggiano.

  • La scacchiera è posizionata correttamente se la casella d’angolo alla nostra destra è di colore bianco.
  • Il gioco inizia con la mossa del bianco, poi muove il nero, e via di seguito… fino alla conclusione della partita.

La scacchiera si suddivide in colonne e traverse:

  •  Nel diagramma notiamo che i pezzi bianchi sono posizionati sulla (prima) traversa, i pedoni bianchi sulla (seconda) traversa, i pedoni neri sulla (settima) traversa ed i pezzi neri sulla (ottava) traversa. Ovviamente questa è la visione da parte del bianco qualora dovessimo condurre i pezzi neri, la nostra (prima) traversa sarà quella che per il bianco è la sua (ottava) traversa, la nostra (seconda) traversa sarà quella in cui sono posizionati i nostri pedoni ed i pedoni avversari saranno nella nostra (settima) traversa ecc..

Il valore relativo dei pezzi

Sebbene il valore dei pezzi non costituisca un dogma da essere preso alla lettera come le altre regole degli scacchi, riteniamo fornire la nostra valutazione, che come potrete constatare, è simile a quello dato da Howard Staunton.

Il valore assegnato a ciascun pezzo, varia in base alla loro capacità di movimento, prendendo come punto di riferimento il pedone al quale viene dato il punteggio di 1. Il re non viene preso in considerazione poiché il re non può essere cambiato con altre pedine, incastrato lui finisce la partita, si dice quindi che il re ha un valore infinito.

  • Pedone valore 1 punto
  • Cavallo valore 3 punti
  • Alfiere valore 3 punti
  • Torre valore 5 punti
  • Regina valore 9 punti
  • Re valore infinito
  1. L’alfiere ed il cavallo hanno fondamentalmente lo stesso punteggio; il fatto che i cavalli posseggano l’abilità di saltare sia i propri sia gli altrui pezzi li fanno preferire agli alfieri nelle posizioni chiuse; mentre nelle posizioni in cui gli alfieri dispongano di diagonali libere, la loro influenza è preferibile poiché hanno un raggio d’azione più elevato dei cavalli.
  2. Possedere la coppia degli alfieri è importante, poiché insieme riescono a controllare tutte le case della scacchiera. Fino a quando si possiede tale coppia, ci si può permettere di aggiungere un punto alla somma del valore dei nostri pezzi.
  3. 2 cavalli ed il re da soli contro il re nemico non possono forzare lo scaccomatto, solo in caso d’errore da parte del difensore ciò si può verificare; mentre con re e due alfieri contro il re nemico lo scaccomatto è relativamente semplice.
  4. Cambiare un proprio alfiere o cavallo, con una torre nemica, comporta il guadagno della qualità, poiché il cambio ci è vantaggioso in termine di punteggio.
Tra le regole degli scacchi vi è la tipicità di movimento dei pezzi.

Movimenti e catture del pedone

  • Il pedone è il solo pezzo che cattura in modo differente da come si muove.
  • Al contrario degli altri pezzi egli non retrocede mai.
  • Ogni pedone alla prima mossa può essere avanzato di una o due caselle; non è possibile alzare due pedoni di una casella, nella medesima mossa.
  • Il pedone si muove in linea verticale e mangia in diagonale.
  • Quando un pedone raggiunge l’ultima traversa, deve essere cambiato con un proprio pezzo, è ininfluente che non sia stato ancora catturato, cosicché potremmo avere anche nove regine o dieci cavalli ecc…, il pedone non può essere trasformato in un re.

Cattura “En Passant o (presa al varco)”

Questa è una delle regole degli scacchi che molti bambini o esordienti non conoscono.

Al fine di apprendere meglio questa mossa è bene conoscere un po’ di storia. Una volta il pedone si poteva muovere di una casella per mossa soltanto; in Europa per velocizzare il gioco si è scelto di introdurre l’avanzata di due caselle qualora il pedone sia ancora nella casa di partenza. Ciò può condurre alla creazione di un pedone passato il quale non può essere più arrestato perché non troverà più barriere di fronte a se. Entra così in vigore la regola della “presa al varco”:

  • Un pedone che si trova ancora nella posizione iniziale, qualora avanzi di due caselle può essere catturato dal pedone avversario che si trova in quinta traversa, come se fosse stato avanzato di una casella, ma tale cattura deve essere eseguita subito, ossia non possiamo eseguire una mossa qualsiasi ed alla successiva reclamare la regola della presa al varco. Ecco un esempio di presa “En passant”:

Se il pedone bianco (f) avanza di due caselle il pedone nero (e) lo può catturare come se fosse avanzato di una casella soltanto.

Come muove e cattura il re

  • Il re si può muovere di una casella per volta, in qualsiasi direzione.
  • Può catturare solamente pezzi che siano adiacenti alla casella in cui si trova, a patto che questi pezzi non siano difesi, poiché il re non può mai recarsi in una casella sotto il controllo dell’avversario, ossia non può porsi di sua volontà sotto attacco (scacco).
  • Quando il re si trova sotto scacco vi si deve sottrarre, altrimenti si produce lo scaccomatto; per fare ciò il giocatore può:
  1.  Spostarsi in una casella libero vicina, che non sia controllata dall’avversario.
  2. Catturare il pezzo che lo pone sotto scacco.
  3. Posizionare un proprio pezzo, tra il pezzo attaccante ed il re.

Come muove e cattura la torre

  • La torre può muoversi di un numero illimitato di case, sia in linea orizzontale sia in verticale; non le è concesso saltare pezzi propri o nemici.

Arrocco

L’arrocco è un’altra delle regole degli scacchi che bambini o esordienti tendono a ignorare o sottovalutare!

  • Il re può eseguire una mossa speciale, essa consiste nello spostamento contemporaneo di due pezzi, Torre ed appunto Re.
  • Tale mossa è eseguita spostando il re di due caselle verso la torre, la quale gli salta sopra e si posiziona accanto a lui.

  • Si può eseguire l’arrocco se:
  1. La torre in questione ed il re non siano mai stati mossi.
  2. Il re non è sotto scacco, poiché in tal evenienza egli non può arroccare.
  3. Il re nell’eseguire l’arrocco non passa in una casa controllata dall’avversario e le case tra il re e la torre sono libere.
  4. Nel caso la torre sia attaccata è possibile arroccare, ciò è possibile anche nel caso sia la torre a passare in una casa controllata dalle truppe nemiche.

Come muove e cattura l’alfiere

  • Un alfiere nasce su casa bianca ed uno su casa nera.
  • Il loro movimento illimitato lungo le diagonali, li porta a spostarsi sempre e comunque lungo la diagonale del colore di partenza.

Come muove e cattura il cavallo

  • Il cavallo è il solo pezzo che può scavalcare (saltare) gli altri pezzi.
  • Solitamente la mossa del cavallo viene definita ad “L”.
  • Si sposta di due caselle in orizzontale ed una in verticale o viceversa, come nel diagramma seguente:

  • Osservando le mosse a disposizione dei vari cavalli, si constatata che questo pezzo ha bisogno di trovarsi nelle case centrali per usufruire di tutta la sua potenza.

Come muove e cattura la regina

  • La regina riassume i movimenti di torre ed alfiere, ma non può eseguire la mossa del cavallo.
  • Le caselle di movimento sono illimitate, ovviamente come per gli altri pezzi il bordo della scacchiera è un limite che non può essere superato.

Come scrivere le mosse

Nei tornei a cadenza classica in cui il controllo del tempo è fissato predisponendo un certo numero di mosse, vi sono regole degli scacchi particolari per le quali è obbligatorio scrivere le mosse.

  • Vi sono diversi modi per scrivere le mosse, ma il più comune e quello universalmente accettato è il metodo algebrico.
  • La scacchiera contiene al bordo inferiore le lettere che vanno da “a” fino ad “h”, mentre sul lato sinistro i numeri che vanno da “1” a “8” l’intersezione di numeri e lettere indicano la casa che vogliamo indicare.
  1. Il re è indicato con la lettera (R)
  2. La regina con la lettera (D)
  3. L’alfiere con la lettera (A)
  4. Il cavallo con la lettera (C)
  5. La torre con la lettera (T)
  6. Il pedone è indicato con la lettera di partenza in cui si trova e con il numero in cui si posiziona:
  • Per esempio se muoviamo di due caselle il pedone di fronte al re bianco scriveremo: e4, se lo muoviamo di uno scriveremo e3, ecc…).
  • Se vogliamo spostare il cavallo bianco da g1 in f3 scriveremo Cf3
  • se vogliamo spostare il cavallo nero da b8 in c6, scriveremo Cc6, e cosi via…
  • Una x è usata per indicare che stiamo eseguendo una cattura, nel seguente diagramma ad esempio:

  • Il re che si trova in c4 può catturare la torre che si trova in d5, la mossa da scrivere è la seguente, Rxd5.
  • Quando il re viene attaccato, cioè viene posto sotto scacco, si indica l’attacco con un +, mentre lo scaccomatto viene indicato con il simbolo del cancelletto #.
  • La presa al varco è indicata anteponendo alla cattura il simbolo e.p. (en passant).
  • L’arrocco corto è indicato nel seguente modo: 0-0
  • L’arrocco lungo è indicato nel seguente modo: 0-0-0

Come può terminare una partita

Ora che avete appreso tutte le regole degli scacchi, facciamo un focus sulle possibili evoluzioni del gioco.

  • Non sempre la partita di scacchi si conclude con lo scaccomatto. Alcuni maestri quando ritengono che in una partita ogni ulteriore resistenza sia vana, preferiscono rassegnare le armi senza subire lo scaccomatto, lasciando la vittoria al loro avversario. Sono rare le partite in cui un giocatore abbia sbagliato a valutare la posizione ed abbia rassegnato in posizione vinta o di pareggio, ma ciò è accaduto, perciò consiglio di giocare le partite fino alla loro conclusione naturale.
  • Nei tornei la vittoria del colore bianco è segnata con 1-0, mentre quella del nero con 0-1. Non sempre vi è un vincitore, in questo caso la partita si conclude in pareggio. Il pareggio in torneo è segnato con 1/2-1/2.
  • Vi sono sei possibili casi di pareggio: 
  1. Pareggio accordato = I due giocatori si accordano per la parità. Uno dei due contendenti può offrire il pareggio all’avversario, il quale può scegliere di accettarlo o di proseguire il normale corso della partita. Per offrire un pareggio è necessario avere eseguito la propria mossa e prima di schiacciare l’orologio (nel caso si tratti di un incontro di torneo) formulare la frase “offro il pareggio” o qualcosa di similare tipo “propongo patta”. E’ molto scorretto infastidire l’avversario con ripetute proposte di pareggio.
  2. Stallo = Nel gioco degli scacchi, ogni giocatore avendo lui la mossa è obbligato a muovere. Se il giocatore cui spetta la mossa non può eseguire mosse legali ed il suo re non è sotto scacco, si dice che si è verificata una posizione di stallo.
  3. Scacco perpetuo = Si verifica quando il re non può sottrarsi ad una infinita serie di scacchi.
  4. Triplice ripetizione = Un giocatore può reclamare il pareggio se la stessa posizione si verifica per tre volte nella stessa partita, con la mossa al giocatore al quale toccava la mossa nel primo caso in cui si è verificata.
  5. Materiale insufficiente per vincere = Nel caso entrambi I giocatori abbiano materiale insufficiente x forzare lo scaccomatto. Un esempio: entrambi i giocatori hanno solamente un cavallo a loro disposizione.
  6. Regola delle 50 mosse = Se un giocatore effettua 50 mosse, senza che sia stato catturato alcun pezzo o senza che sia stato mosso o catturato alcun pedone, i giocatori hanno diritto a reclamare il pareggio.

Queste sono le regole degli scacchi base, ma il regolamento completo è in continua evoluzione e lo si può trovare sul sito della FIDE.

2018-01-24T13:16:41+02:00

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