Oleg Romanishin: una leggenda scacchistica per il 6° Festival di Cattolica

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Un’autentica leggenda degli scacchi, è questa la definizione sicuramente più calzante per Oleg Romanishin. Il Grande Maestro Ucraino ha deciso recentemente di prendere parte al 6° Festival di Cattolica e noi vorremmo omaggiare la sua partecipazione al torneo con un articolo che ricordi questa immensa figura che tanto ha dato al mondo degli Scacchi.

Nato a Leopoli nel 1957 il giovane Oleg si volse quasi subito, nella sua infanzia, al gioco degli scacchi.

Molti onori e riconoscimenti furono conferiti a Romanishin da giovane. Dopo aver vinto il Campionato Europeo Junior nel 1973 a soli 15 anni, consegue il titolo di Maestro Internazionale lo stesso anno. Nel 1974, è stato membro della vittoriosa squadra dell’URSS al World Student Team Championship tenutosi a Teesside, in Inghilterra, dove ha ottenuto il miglior risultato per la quarta scacchiera realizzando un punteggio di 8 punti su nove.

L’anno seguente, ha ottenuto un ottimo risultato al Campionato Nazionale dell’Unione Sovietica, dividendo il secondo posto con Boris Gulko, Mikhail Tal e Rafael Vaganian, arrivando soltanto dopo Tigran Petrosian. Nel 1976, a 19 anni non ancora compiuti, raggiunge il titolo di Grande Maestro

Romanishin ha un’impressionante collezione di vittorie nei tornei, tra cui Odessa 1974, Novi Sad 1975, Yerevan 1976, Hastings 1976/77, Leningrad 1977 (condivisa con Tal), Gausdal 1979, Polanica Zdroj 1980, Lviv 1981 (condivisa con Tal), Jurmala 1983 , Mosca 1985, Reggio Emilia 1986 (condivisa con Andersson e Ljubojević) e Debrecen 1990. Nel campionato Open ungherese a Györ, nel 1990, ha concluso con due punti di vantaggio sul secondo. A Tilburg nel 1979 (in un torneo fortissimo) finisce secondo dietro a Karpov e a Dortmund nel 1982 di nuovo secondo dopo Hort.

Oggi è meno attivo come giocatore di tornei e cerca di centellinare le sue partecipazioni con cura scegliendo soltanto tornei di qualità. Romanishin ha comunque tuttora un grande spirito combattivo pervenendo in molti casi alla vittoria come a Solin-Split nel 2004 e al torneo dell’Hotel Petra a Roma nel 2005.

Alle Olimpiadi ha rappresentato l’Unione Sovietica nel 1978 e da allora in poi ha giocato per l’Ucraina fino agli anni ’90, vincendo un totale di 2 medaglie d’argento e 2 di bronzo. Ai Campionati Europei di scacchi a squadre il suo medagliere ha raggiunto l’incredibile risultato di 6 ori e 1 argento.

Il suo stile di gioco degli scacchi è stato descritto come aggressivo e questo potrebbe essere il risultato dell’impostazione che ha ricevuto sin da giovane. Insieme a un gruppo di altri giovani aspiranti campioni infatti, è stato dapprima istruito da Viktor Kart (un istruttore dell’Accademia dello sport di Leopoli) e poi, visto il suo talento, gli è stato assegnato un Tutor d’eccezione: Mikhail Tal, un ex campione del mondo noto per il suo spumeggiante gioco d’attacco che segnò profondamente il giovane Oleg imprimendogli quell’inimitabile stile che tuttora possiede.

Oleg Romanishin non è stato soltanto un grande giocatore ma è considerato un Padre della Teoria delle Aperture. Ha infatti il merito di aver rivitalizzato impianti di gioco da tempo messi da parte donandogli nuova linfa tattica. Solo attraverso una ricerca approfondita e una preparazione accurata è stato in grado di utilizzare queste aperture come armi per aggirare la teoria e lottare per il punto. Un esempio è 4. g3 nella Difesa Nimzo-Indiana. Precedentemente noto negli anni ’30 e resuscitato da Romanishin negli anni ’70, la variazione ora porta il suo nome nei manuali di apertura. Le nuove variazioni popolari derivate da Be7 nella Difesa Francese, furono anch’esse da lui migliorate negli anni ’70 e sono state in seguito ulteriormente perfezionate da GM del calibro di Morozevich e Short nella pratica più recente.

Per meglio descrivere il suo gioco d’attacco a tratti davvero irresistibile il FM Maurizio Brancaleoni ha scelto per noi una partita rappresentativa del suo stile di gioco e l’ha commentata per i nostri lettori, di seguito pubblichiamo la sua analisi e i suoi commenti inediti:

Questo grande giocatore dunque ci farà l'onore di disputare il Festival Scacchistico di Cattolica dall'8 al 14 giugno, e sicuramente renderà la vita difficile a parecchi giocatori nel corso della competizione. Ma non solo. La notizia non finisce qui. Tenetevi forte. Oleg infatti terrà una MasterClass sull'Arte dell'Analisi negli scacchi e su come applicarla in Partita, in una serata da definire nel corso del Torneo, di cui daremo notizia tra poco su queste pagine.

Il Festival cattolichino si fregia dunque di una nuova stella che sicuramente contribuirà a far rifulgere un Torneo che si preannuncia come uno dei più interessanti e forti disputati in Italia negli ultimi tempi.

[Si ringrazia il FM Maurizio Brancaleoni per il suo contributo tecnico al presente Articolo]
2019-04-02T09:32:48+02:00

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